Disorientare l’utente

Gli abituali frequentatori di una biblioteca pensano di saperla lunga. Sui libri, sul catalogo, sulle collocazioni, sulle regole. E sui bibliotecari. Dopo averci osservato per molto tempo, per settimane, mesi e talvolta anche anni, arriva sempre un momento in cui scatta il momento della Domanda. La Domanda è quel tipo di curiosità inopportuna che segue l’utente, strisciando serpentina nella sua mente, finché non può più essere soffocata: allora, attende solo di cogliere l’attimo per venir finalmente manifestata. Mi sono state rivolte le Domande più strane, ma facendo un sunto delle più frequenti non posso fare a meno di trarre la conclusione che agli utenti interessa soprattutto la nostra vita sessuale. L’utente, un poco come quando eravamo a scuola e pensavamo a cosa faceva la maestra una volta suonata la campanella dell’uscita, vuole sapere cosa diavolo combina il bibliotecario al di là degli scaffali traboccanti di libri. E, manco fossimo i Beckham o i Brangelina, vuole sapere con chi se la fa. Giuro.
Mercoledì si è presentato l’attimo imperdibile per soddisfare la curiosità spasmodica di un utente: bloccata com’ero alla fermata del bus in attesa della corriera, non potevo sfuggire e, ben consapevole della mia posizione di debolezza, l’utente diabolico non si è lasciato scappare la succosa opportunità: si è avvicinato di soppiatto, come un gatto o un ninja, ha finto di assumere un’aria distratta e poi con tono confidenziale mi ha sussurrato “Ciao…ma dimmi la verità: tu stai insieme a Fabio vero?”. Ora, un secondo: Fabio è un collega, lavoriamo nella stessa biblioteca e non siamo mai in compresenza. Ma il film di noi due avvinghiati chissà dove dev’essere sembrato troppo allettante per allontanarne l’immagine.
Ho pensato di dire la verità, di rispondere che no, Fabio ha una bambina con la sua fidanzata e io sono neosposa di Riccardo. Ma volete mettere le noia? Bibliotecari fidanzati, genitori, sposati! Allora gli ho risposto che sì, ci aveva beccati: Fabio era in effetti il mio uomo, ma nel mezzo della nostra relazione aveva avuto un figlio da un’ altra donna, e che io in ogni caso mi dividevo tra di lui e un altro, Riccardo, da cui volevo un bambino per poi allevarlo tutti insieme.
Nel momento in cui arrivava la corriera, l’utente mi stava ancora guardando di traverso.
“Non pensavo che voi foste COSI’…” è riuscito a sussurrare agitando la mano e salutandomi con l’espressione di una madre che guarda il figlio partire per il Vietnam.
E tornando a casa estremamente compiaciuta, ripensai a un orrendo corso intitolato “Comunicare con l’utente in biblioteca” che frequentai anni fa: d’altra parte lo slogan era “l’utente sa sempre tutto. Sa quando mentite e sa quando puzzate”.

Tiè.

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Nei film americani…

maritapotter

Nei film Americani…ai bambini viene sempre detto “tu aspetta in macchina e non ti muovere”

Nei film Americani..la colazione sembra il cenone di capodanno

Nei film Americani…le case hanno tutte l’uscita sul retro

Nei film Americani…nel salotto hanno un tavolo con su le foto di 8 generazioni

Nei film Americani…almeno 1 in famiglia è stato generale nei marines

Nei film Americani…il tacchino del giorno del ringraziamento è grosso come uno struzzo

Nei film Americani…quando tira brutta aria il presidente sta su un jet privato

Nei film Americani…i papponi fumano sigari cubani

Nei film Americani…i papponi hanno la cadillac

Nei film Americani…i papponi,giusto per non farsi notare,girano con la pelliccia (anche in agosto)

Nei film Americani…i detective fumano 6 pacchetti di Marlboro al giorno

Nei film Americani…i detective non dormono

Nei film Americani…i detective sono separati e alcolizzati

Nei film Americani…la scentifica scopre tutti di tutti ma per trovare il colpevole…

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Cinque domande stupide da fare a uno scrittore

Noir italiano

Contributo tratto dal blog “libroguerriero”, su gentile concessione dell’autrice, Marilù Oliva.

Dove si può comprare il tuo libro?

Questa è una domanda difficile. Dunque, vediamo… Se escludi macellerie, ferramenta, fruttivendoli, pescivendoli, panifici e altri luoghi improbabili… indovina un po’? I libri si trovano in libreria. Ebbene sì, in libreria dovrebbero esserci anche i miei, almeno: se si tratta di una grande libreria centrale. Se non li hanno e ti interessano puoi comunque comunque ordinarli o nella libreria stessa o anche sul sito dell’editore (che di solito ti fa risparmiare qualcosina).

Quanto si guadagna?

A parte che io non mi sono mai sognata di chiedere a qualcuno quanto guadagna (tanto più se non ho confidenza, ma non l’ho mai chiesto nemmeno agli amici cari perché i soldi in generale sono un argomento che non mi interessa e cmque mi sembrano affari loro), a parte questo, dicevo… è come se l’attività…

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Conosciamo Spritz Letterario

Noir italiano

Spritz letterario è un movimento nato a Padova, che merita una menzione. Nato dai lettori, che volevano sentirsi parte di un gruppo nel quale parlare di libri, è diventato un appuntamento fisso per gli amanti della buona scrittua. Conosciamo Marianna Bonelli, responsabile dell’ufficio stampa dell’associazione. Salute!

Noir Italiano: Ciao Marianna  e benvenuta  a Noir Italiano. Beh, uno spritz d’obbligo immagino. Meglio con Aperol o Campari?

Marianna Bonelli: Campari, senza dubbio. Amaro come la realtà dei noir.

NI: Cosa significa per te noir?

MB: Da piccola leggevo i classici gialli di Agatha Christie, crimine e soluzione del mistero. Giustizia era fatta e vissero felici e contenti. Oggi ho bisogno di indagare la realtà che mi circonda, la soluzione del crimine passa in secondo piano. Il noir italiano, soprattutto, è meglio di un’inchiesta giornalistica, con la scusa di raccontare una storia, denuncia le realtà scomode del nostro territorio. Penso a Omar di…

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tuttacronaca

Una donna, una psicologa dell’animo femminile, un’educatrice… e poi una grande poetessa. Saffo, innamorata dell’armonia delle forme e capace di emozionarsi davanti alla luna:

Tramontata è la luna
e le Pleiadi a mezzo della notte;
anche la giovinezza già dilegua,
e ora nel mio letto resto sola.
Scuote l’anima mia Eros,
come vento sul monte
che irrompe entro le querce;
e scioglie le membra e le agita,
dolce amara indomabile belva.
Ma a me non ape, non miele;
e soffro e desidero.

BeFunky_B&w_69

Saffo e l’incredibile viaggio all’interno della poesia d’amore. Per molti anni e ancora oggi da tanti ritenuta poesia al femminile… Ma può un emozione che scaturisce dall’immediatezza delle parole essere classificata?

Versi universali scritti da una delle personalità più geniali dell’Antica Grecia che tutt’ora ci fanno respirare l’aria di una donna che guarda il mondo con gli occhi di un’innamorata e che si stupisce davanti alla bellezza. Gelosa…

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Leonardo Sciascia (8 gennaio 1921)

Bottega di lettura 2.0

Ricordando Sciascia nell’anniversario della sua nascita: Racalmuto, 8 gennaio 1921

Leonardo Sciascia“Il giorno della civetta” è forse il romanzo più conosciuto di Sciascia, che inaugurò, uscito nel 1961, il genere investigativo poliziesco con il quale intese portare avanti la sua denuncia contro la corruzione mafiosa di cui soffriva e ancora soffre la Sicilia.

“A ciascuno il suo” è del 1966 ed è strettamente collegato ai propositi, alle finalità, che caratterizzarono il romanzo del 1961.
La scrittura nitida e persuasiva contribuì non poco a fare di questo autore un’autentica ed indiscussa figura morale, ascoltata e rispettata per il raro coraggio e la lucidità del pensiero.

Il farmacista Manno, “un brav’uomo, di cuore, alla mano”, un giorno riceve una lettera anonima contenente minacce di morte: “per quello che hai fatto morirai.” Lui stesso e gli amici considerano la lettera uno scherzo, di cattivo gusto, ma sempre uno scherzo; se non che il 23…

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Tutte le strade portano al blog: strane ricerche

Quaderno di un bibliotecario

calvin_perplesso

E’ proprio il caso di dirlo: tutte le strade portano al Quaderno di un bibliotecario. Le statistiche della piattaforma wordpress forniscono ai propri utenti le stringhe di testo usate nei motori di ricerca. Ecco alcune strampalate ricerche che hanno condotto gli internauti ad approdare alla mia isola.

  • perche re assurbanibal abeva (sic) firmato tutte le tavolette con il suo nome? (ora voglio aperlo anch’io)
  • meteorologia, la brezza di monte e di valle
  • libreria goldoni di capuano e fucil email
  • indirizzo di una biblioteca a sydney (una qualsiasi?)
  • il poro vv (ignoro qualsiasi significato)
  • carcere bicocca biblioteca (qui il ricercatore ha scambiato l’università milanese con il carcere?)
  • il porto delle nebbie trama in 20 righe (idee chiarissime. Non sia una in più)
  • casa procopio riozzo (Li conosco. Abitano qui vicino, ma con il blog non c’entrano nulla)
  • 0 euro (spero non sia il valore del blog)
  • chi è nadejde gu (avete…

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