L’ALBA DI MARIA

La Sanguinaria non perdeva tempo.
Mai.
Le sue decisioni,
respiri frementi di terrore pubblico,
non attendevano la redenzione degli umili
né l’abbraccio dei potenti.
Il pollice sempre verso,
destinazione Inferno.
La prima vittima della sua fantasia,
l’antica nemica artefice
di reclusione e smarrimento.
Anna Bolena.
Madre di Elisabetta, la Bastarda
dalla fulva chioma
-Dio, perché Lei così simile all’amato padre?-
che seppur dalla Torre di Londra
minacciava con innato carisma
il trono funesto di rivalità endemiche.
L’aveva bruciata più e più volte
nei sogni notturni carichi
di stupore maligno.
Ogni volta la stessa soddisfazione,
il rituale macabro della propria
ossessività nascente.
Alienazione morale,
l’anima nella gabbia della cattività.
Ma era lei la regina, non doveva scordarlo.
Non dopo la lotta di sua madre.

Allora perché, in quelle sabbatiche notti,
tutto il tuo odio si riversava sulla superficie
di uno specchio rotto che rammentava
al mondo quanto Lei fosse più bella
di te?

Annunci

5 thoughts on “L’ALBA DI MARIA

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...