EMPIETA’

Il giudizio della spada
pesava sordidamente
sul collo bianco
della sventurata fanciulla
che nella confessione
dei peccati pregava
di trovare il perdono
dell’Amante.
Il freddo pungente
della lama sfiorava
impietosa il calore
di quelle vene
azzurrine che palpitavano
di paura al minimo contatto.
Ora, davanti allo Sconosciuto
indifferente alla pena
ed ebbro di vanità,
la fanciulla emise
il flebile giudizio
sugli estremi
della propria condotta
guadagnando il rispetto
della morale.

La spada recise,
ed ella tornò pura.

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