16 film che portano in scena un libreria

(uno, nessuno e) Centomila libri

Riprendendo un articolo di Bookriot “15 movies starring bookstores” elenco qua 15 +1 (tutto italiano) grandi film in cui compaiono delle librerie, che, per chi ama i libri quanto me, sono tra i posti più emozionanti del mondo.

In ordine cronologico:

Il Grande Sonno (1946).

il grande sonnoIl Grande Sonno è un thriller molto complesso. Qui Humphrey Bogart si trova nella Geigers’s Bookstore, dove troverà la chiave per scoprire un importante tassello per trovare un giovane scomparso.

Cenerentola a Parigi (1957).

funny-face1Fred Astaire è un famoso fotografo che irrompe nella libreria in cui lavora Audrey Hepburn per adibirla a set per un servizio fotografico. Inutile dire che la mette a soqquadro, e che la povera e scialba Jo Stockton non è per nulla contenta dell’intrusione, anche se ci guadagna la scoperta di avere un enorme potenziale come modella…

Manhattan (1979).

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Scritto, diretto e interpretato da Woody Allen, Manhattan presenta più scene…

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6 thoughts on “16 film che portano in scena un libreria

    • Philip Marlowe (Humphrey Bogart) e Una bibliotecaria al Hollywood Public Library (Carole Douglas)
      “Lei non ha l’aria di un collezionista di prime edizioni”
      “Colleziono anche bionde sotto vetro”

      In biblioteca indosso anch’io occhialoni nerd come Dorothy 😀 E talvolta anche fuori ruolo, mi garbano assai!

      • Dunque, ci sono librerie anche a Hollywood (o almeno c’erano).
        E fa parte del set delle libraie e/o bibliotecarie nascondersi dietro occhiali che innescano immaginazioni.

        Ma anche il sofisticato/spartano abitino grigio-nero di Audrey a Parigi mi sembra un notevole stereotipo di come vorremmo fossero le libraie e/o bibliotecarie.

      • Gli stereotipi sulle bibliotecarie (o libraie) sono numerosi, e siccome la trovo una faccenda stimolante e divertente mi piace giocarci su, facendo parte della categoria 😀 Quindi, vai di occhiali e chignon, tubini e look sofisticati-esistenziali…oppure, di contro, per il piacere degli opposti, t-shirt con teschi rock, giacche nere e/o qualcosa di trasgressivo per disorientare l’immaginario comune. Della serie: la prevedibilità della convezione può portare a una nuova forma di fantasia :)!

      • ciao Alice,
        un temo ero un assiduo frequentatore di biblioteche, poi mi sono lasciato vincere dal demone del possesso, e ho quasi smesso di andarci. Un tempo ero anche un assiduo frequentatore di piccole librerie, ma hanno cominciato a morire come mosche (e vi ho contribuito pure io, con Amazon).
        Ora, mi chiedo, questi stereotipi seducenti, “stimolanti e divertenti” dove potrei ritrovarli?

      • Ehehehe beh ovviamente nella biblioteca dove lavora la sottoscritta :D! Oppure faccio una ricerca e creo una geografia ad hoc apposta per te 🙂

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