Sull’editoria a pagamento o Dello scrittore vanitoso

Lavorando in biblioteca si entra in contatto non solo con una folta schiera di tipologie umane, ma anche con tutta una serie di attività parallele e complementari al mondo del libro. Non sempre è un aspetto che cerchi e desideri, ma ogni tanto, come molte cose della vita, capita! E ragionando attorno alla Grande Questione sull’editoria a pagamento, non posso esimermi dal ricordare due aneddoti legati a persone differenti accomunate entrambe dai seguenti elementi: aver scritto un libro, essere frequentatori della biblioteca in cui lavorava la sottoscritta e -maledizione alle colleghe chiacchierone !-, aver scoperto che -all’epoca, bei tempi andati- collaboravo con una grossa casa editrice come redattore e correttore di bozze. Apriti cielo. Non l’avessero mai saputo. Ah, dimenticavo. Ultimo fattore, e forse il più forte, che legava le due persone, era quel misto di boria e falsa umiltà che troppo spesso caratterizza praticanti scrittori e poetastri (sono certa che sapete di cosa sto parlando).

Ebbene, fatto sta che, come Pip in Grandi Speranze, vedono in me la loro Miss Havisham, e sbagliano, perché io per loro vorrei essere tuttalpiù Orlick, il Rosso Malpelo della letteratura inglese.

– Il primo Tipo di apprendista scrittore chiede di parlarmi per farsi aiutare: è stato contattato da questa casa editrice ma vuole essere sicuro di fare la mossa giusta…Appena vedo di che casa editrice si tratta, il mio consiglio è categorico: “Lasci stare, le spilleranno solo un mucchio di soldi, dovrà farsi pubblicità da solo e allora tanto vale andare da un tipografo”. Lui mi fissa basito: “I soldi non sono un problema, anzi li spendo volentieri! Quello che voglio sapere è che nessuno rubi il mio libro, il contenuto. Sa, è una grande capolavoro, con idee originali e innovative, non vorrei trovarmi poco tutelato”. Cosa potevo consigliare a quel punto, se non di essere in una botte di ferro, di firmare con la mia benedizione e tante belle cose? Ragazzi, se era contento! Un bambino sotto l’albero di Natale. Il vecchietto del paese che vince alla tombola. Cose così insomma. E lo guardai mentre si allontanava lieto, con i suoi 3.000 euro da spendere e il capolavoro in tasca.

– Il secondo Tipo è il mio preferito. All’inizio di tutto ci fu la disoccupazione. Perse il lavoro, poverino, e quindi aveva tanto tempo libero. Poi arrivò la cotta. Per me. E come le peggiori ragazze popolari dei college americani (in stile Heathers) sputtanavamo alla grande. Infine, ci prese gusto. Lui era uno scrittore, perdinci! Scrisse un racconto e ovviamente, avendo scoperto quello che i personaggi con velleità letterarie non dovrebbero MAI sapere, mi chiese di correggerlo. Lo feci. Era più infame di quanto pensassi. Quando glielo consegnai e lui vide le mie correzioni pareva che fosse stato preso a pugni dall’Uomo Tigre. Ma dato che aveva ancora una cotta, per ringraziare mi fece un regalo; piccola parentesi: se sai che una certa persona lavora in biblioteca e in casa editrice, e sai pure che la madre ha una videoteca ed è critica cinematografica….NON puoi regalarle né un libro né un film! Ma il Tipo 2 che fa? Alla cartoleria di paese acquista il dvd di Full Monty. Giuro. Lo so, è da stronzi ammettere di aver riso sotto i baffi. Pensai fosse tenero e naif, ma ricordai anche che respinse ogni mia correzione…anche quelle grammaticali! Morale della favola: riuscì a pubblicare il suo racconto. Così com’era. Riuscì anche a pubblicare un libro di racconti. Spese tutti i suoi risparmi per farlo e andare in giro a pubblicizzare, consegnare volantini, locandine, inviti ecc….Alla fine, riuscì pure a scovarmi nel nuovo posto di lavoro, accidenti. Ma ormai il libro era pubblicato, e il suo cuore dopo la notizia del mio matrimonio spezzato. E ci scrisse su. Ma questa è un’altra storia.

Per concludere: NO all’editoria a pagamento…e NO all’improvvisazione letteraria, perché tu, scrittore esordiente, non sai di aver scritto un capolavoro ma sai sempre di averlo letto. E si chiama Dickens, Borges, Zola, Calvino, Fenoglio, Austen, Dickinson, Plath, Miller, Maugham e così via.

Amen 😀

p.s. Adesso, marzo 2015, non sono più sposata…ma non diciamolo troppo in giro!

Annunci

LIBRICOME: domani attesi James Ellroy, Emmanuel Carrère, Zadie Smith, Pierre Lemaitre

letteratitudinenews

LIBRICOME: domani attesi James Ellroy, Emmanuel Carrère, Zadie Smith, Pierre Lemaitre

L’edizione dedicata alla Scuola inaugura nel giorno in cui il Ministro Stefania Giannini presenta la riforma.
Domani, sabato 14 marzo, grande attesa per James Ellroy, Emmanuel Carrère, Zadie Smith e Pierre Lemaitre. E fra i protagonisti italiani Sandro Veronesi, Andrea Camilleri, Alessandro Baricco, Francesco Piccolo, Melania Mazzucco, Walter Siti, Massimo Recalcati, Marco Santagata

Promo Libri come 2015

* * *

libricome2015inaugurazioneRoma, venerdì 13 marzo (Comunicato stampa).

Quando si dice precorrere i tempi: ieri sera l’inizio della sesta edizione di Libri come, la grande Festa del libro all’Auditorium Parco della Musicadal 12 al 15 marzo, è stato decisamente “in medias res”. “Quando abbiamo scelto la Scuola non pensavamo certo che avremmo inaugurato proprio con il Ministro e a pochi minuti dalla presentazione di una riforma della scuola” – ha commentato divertito Marino…

View original post 1.113 altre parole

Studi di Genere: un pensiero critico che non può essere archiviato!

Al di là del Buco

1464101_404616399641339_1039941348_nStudi di Genere. Per alcun* uno spreco, per altr* una minaccia all’ordine costituito. Di cose dette e scritte sui Gender Studies ce ne sono tante e quasi mai negli argomenti di chi li critica trovo una parentesi costruttiva o che si inserisca nella dialettica tra femminismi che è naturale che ci sia.

In sintesi e mai fedele alle definizioni accademiche vi dico che il punto di vista di genere restituisce una lettura critica a molte altre materie che siamo abituat* a recepire ritenendo, finché questo non viene messo in discussione, che esista un punto di vista universale su qualunque cosa e quell’universalmente valido pensiero pretende di sostituirsi anche alla nostra libera e autodeterminata narrazione.

View original post 1.323 altre parole

Accadde…oggi: nel 1915 nasce Maria Corti

Nome di punta fondamentale per chi ha studiato teoria e critica letteraria…

daniela e dintorni

Maria_Corti

Maria Corti (Milano, 7 settembre1915Milano, 22 febbraio2002) è stata  una filologa, critica letteraria, scrittrice e semiologaitaliana.

Dopo la morte prematura della madre, visse la sua adolescenza prevalentemente in collegio, mentre il padre, ingegnere, lavorava in Puglia. Nonostante la situazione, trascorse una giovinezza relativamente serena. S’iscrisse poi all’Università di Milano e conseguì due lauree: la prima in lettere con una tesi sul latino medievale (Studi sulla latinità merovingia, relatore Benvenuto Terracini), la seconda in filosofia (relatore Antonio Banfi).

Mossa da ragioni economiche e anche dalla sua passione per l’insegnamento, cominciò a lavorare come insegnante di scuola media, prima a Chiari, in provincia di Brescia, poi a Como, infine a Milano. Contemporaneamente, svolgeva all’Università di Pavia un incarico di assistente; i continui spostamenti tra le varie sedi di lavoro…

View original post 1.368 altre parole

Haruki Murakami: l’arte di correre e il mestiere di scrivere

Il mestiere di scrivere

“L’arte di correre” è una riflessione sul talento, sulla creatività e più in generale sulla condizione umana; l’autoritratto di uno scrittore-maratoneta, di un uomo di straordinaria determinazione, di profonda consapevolezza – dei propri limiti come delle proprie capacità -, di maniacale autodisciplina nel sottoporre il proprio fisico al duro esercizio della corsa; e non da ultimo la sorpresa di scoprire che un autore celebrato per la potenza della sua fantasia sia in realtà una natura estremamente metodica, ordinata, agli antipodi dello stereotipo dell’artista tutto «genio e sregolatezza».

La corsa e la scrittura

«Scrivere un libro è un po’ come correre una maratona, la motivazione in sostanza è della stessa natura: uno stimolo interiore silenzioso e preciso, che non cerca conferma in un giudizio esterno».

Murakami descrive il rapporto tra corsa e scrittura non tanto in termini di ispirazione diretta quanto di complementarietà. Da un lato la corsa compensa…

View original post 387 altre parole

Letteratura x7

incroci-civilta

Al via la settimana della letteratura cafoscarina. Si parte lunedì 8 aprile con gli autori esordienti, si continua il 9 con ‘Incroci di poesia’ e ‘Letteratura e Sport’ . Mercoledì 10 è la giornata-omaggio ad Antonio Tabucchi con il documentario “Elogio della finzione”. Dal 10 al 13 aprile la scena è tutta per INCROCI DI CIVILTA’, Festival internazionale di letteratura a Venezia

Lunedì 8 aprile dalle ore 14.00
Auditorium Santa Margherita
Ca’ Foscari
Gli esordi. Letterature al futuro
Benedetta Centovalli – Giunti Editore
Alessandro Casellato – Università Ca’ Foscari Venezia
conversano con:
Simona Baldelli – autrice di Evelina e le fate
Giacomo Verri – autore di Partigiano Inverno

Chiara Valerio – Casa Editrice Nottetempo
Alessandro Cinquegrani – scrittore
conversano con:
Laura Fidaleo – autrice di Dammi un posto tra gli agnelli
Pierpaolo Vettori – autore di Le sorelle Soffici

martedì 9 aprile dalle ore 10.00
Auditorium Santa Margherita
Ca’ Foscari
Incroci di Poesia Contemporanea 8
intervengono:
Alicia Stallings, Stati Uniti
José María Micò, Spagna
Tony Mochama ‘Smitta’, Kenya
Ko Un, Corea

Silenziofono: Performance su Luca Gherasim

Ore 17.30
Spazi Espositivi
Ca’ Foscari
Letteratura e Sport

Presentazione del libro
A.B.C. Chievo di Alessandro Niero
intervengono:
Alessandro Niero
Fabrizio dall’Aglio, Passigli Editore
Darwin Pastorin, giornalista
Roberto Galaverni, Corriere della Sera

Mercoledì 10 aprile
dalle ore 10.00
Auditorium Santa Margherita
Ca’ Foscari
Omaggio ad Antonio Tabucchi
intervengono
José Sasportes, scrittore
Roberto Francavilla, Università di Genova

Giulio Giorello, Università di Milano

Alberto Rollo, Giangiacomo Feltrinelli Editore
Vincenzo Arsillo, Università Ca’ Foscari Venezia

Proiezione del documentario
Elogio della finzione. Un ritratto di Antonio Tabucchi
incroci-volontari

INCROCI DI CIVILTA’
Festival internazionale di Letteratura a Venezia – VI edizione
da mercoledì 10 aprile a sabato 13 aprile

22 scrittori provenienti da 18 paesi incontrano il pubblico dei lettori
http://www.incrocidicivilta.org

Partecipa a VIDEOLEGGO/BOOKCLIPS, video-concorso di Ca’ Foscari e Veneto Banca per studenti italiani e stranieri. Videoregistra e racconta in 2 minuti al massimo, con il tuo stile, il romanzo o racconto di qualsiasi epoca e letteratura che più ti ha emozionato. I vincitori saranno premiati dagli scrittori del Festival Incroci di Civiltà e da un rappresentante di Veneto Banca Auditorium Santa Margherita. In palio un montepremi di 1.200 euro

Tra sottosuolo e sole

Per puro caso ho trovato su youtube una conferenza che Antonio Tabucchi tenne un anno prima di morire a Migliarino, ospite di un’associazione culturale del paese. Lui stesso, nel corso dell’incontro, dice che si tratta di un “Elogio alla letteratura” che non aveva mai tessuto in Italia.

Ho trovato il video molto interessante e vi consiglio di guardarlo. Si parte da una riflessione sui nemici della letteratura, cioè chi è restio ad accettare una visione del mondo differente dal pensiero dominante. La letteratura, infatti, è politeista per natura, insinua dubbi, oltre che essere atto creativo. Tabucchi, poi, ci parla della “comprensione anticipata” che ha caratterizzato il pensiero di alcuni grandi autori, come Kafka e Pasolini, e della “conoscenza tardiva”, ma non per questo meno potente, per esempio del Gadda di “Eros e Priapo” o del Cervantes e del suo “Don Chisciotte”.

Per il resto, lascio a voi il piacere di…

View original post 1 altra parola

tuttacronaca

Una donna, una psicologa dell’animo femminile, un’educatrice… e poi una grande poetessa. Saffo, innamorata dell’armonia delle forme e capace di emozionarsi davanti alla luna:

Tramontata è la luna
e le Pleiadi a mezzo della notte;
anche la giovinezza già dilegua,
e ora nel mio letto resto sola.
Scuote l’anima mia Eros,
come vento sul monte
che irrompe entro le querce;
e scioglie le membra e le agita,
dolce amara indomabile belva.
Ma a me non ape, non miele;
e soffro e desidero.

BeFunky_B&w_69

Saffo e l’incredibile viaggio all’interno della poesia d’amore. Per molti anni e ancora oggi da tanti ritenuta poesia al femminile… Ma può un emozione che scaturisce dall’immediatezza delle parole essere classificata?

Versi universali scritti da una delle personalità più geniali dell’Antica Grecia che tutt’ora ci fanno respirare l’aria di una donna che guarda il mondo con gli occhi di un’innamorata e che si stupisce davanti alla bellezza. Gelosa…

View original post 249 altre parole

Leonardo Sciascia (8 gennaio 1921)

Bottega di lettura 2.0

Ricordando Sciascia nell’anniversario della sua nascita: Racalmuto, 8 gennaio 1921

Leonardo Sciascia“Il giorno della civetta” è forse il romanzo più conosciuto di Sciascia, che inaugurò, uscito nel 1961, il genere investigativo poliziesco con il quale intese portare avanti la sua denuncia contro la corruzione mafiosa di cui soffriva e ancora soffre la Sicilia.

“A ciascuno il suo” è del 1966 ed è strettamente collegato ai propositi, alle finalità, che caratterizzarono il romanzo del 1961.
La scrittura nitida e persuasiva contribuì non poco a fare di questo autore un’autentica ed indiscussa figura morale, ascoltata e rispettata per il raro coraggio e la lucidità del pensiero.

Il farmacista Manno, “un brav’uomo, di cuore, alla mano”, un giorno riceve una lettera anonima contenente minacce di morte: “per quello che hai fatto morirai.” Lui stesso e gli amici considerano la lettera uno scherzo, di cattivo gusto, ma sempre uno scherzo; se non che il 23…

View original post 1.144 altre parole

Uno sguardo alla Francia: la “scandalosa” George Sand

tuttacronaca

BeFunky_Patriotic_3La scrittrice “passionale” di Francia ebbe una vita tumultuosa e spesso criticata dai ben pensanti del suo tempo. Nata Aurore Dupin, figlia di un militare, Maurice Dupin, e di Sophie Victorie Anotoinette Delaborde. I sue si incontrarono a milano dove Maurice fu promosso ufficiale durante la campagna d’Italia sotto Bonaparte. Il padre morì per una caduta da cavallo e la madre entrò in depressione. Così la piccola Aurore fu mandata a casa della nonna a Nohant. Qui imparò a leggere e a scrivere e ben prestò iniziò a vestirsi come un uomo. Aveva un temperamento ribelle e le piaceva la caccia e andare a cavallo. Alla morte della nonna Aurore ereditò la proprietà. Caduta in depressione la madre la portò in vacanza nel castello di Plessis-Picard, presso i coniugi Roëttiers. Qui conobbe il giovane barone Casimir Dudevant, si sposarono ed ebbero un figlio.

Ma il temperamento di Aurore la portò ben presto ad avere…

View original post 662 altre parole