Editoria e digitale: ecco le nuove professioni

Angolo Lettura

Readers community manager, digital content curator e self publishing consultant: cos’hanno in comune queste professioni? L’unione tra editoria e digitale. E la capacità di sapersi muovere agilmente in più settori, all’interno del mercato del libro, dalla comunicazione, al marketing, all’informatica e alla grafica.

editoria-digIl digitale rappresenta uno strumento utile, fonte di opportunità e occasioni, e non si pone in contrasto con il cartaceo, ma per riuscire a “utilizzarlo” al meglio è necessario lo sviluppo di competenze e professionalità valide e, per alcuni aspetti, nuove.

Essere in grado di selezionare contenuti tematici, di farli circolare, di pubblicarli in un contesto preciso; avere la capacità di stimolare l’interazione di un pubblico di lettori che diventa sempre più esigente, richiedendo informazioni e dettagli aggiuntivi; avere la preparazione per accompagnare gli autori che hanno scelto la strada dell’autopubblicazione nel delicato percorso del self publishing, per aiutarli ad affrontare nel migliore dei modi questa…

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“I libri degli altri”. Il lavoro editoriale di Italo Calvino in mostra a Roma

La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma partecipa ai festeggiamenti per il 90° anno di nascita di Italo Calvino con una mostra, a ingresso gratuito. (qui tutte le informazioni pratiche).

Italo Calvino ha intrattenuto un lungo rapporto di lavoro con la casa Einaudi, svolgendo negli anni molteplici ruoli: redattore, addetto stampa, dirigente, traduttore, compilatore di un’antologia scolastica, infine direttore di collana. Un insieme di esperienze professionali come editore – o come editor, si direbbe oggi – che si intrecciano con l’attività più propriamente letteraria, artistica e saggistica. Per Calvino – così come per i suoi maestri, Pavese e Vittorini – il lavoro editoriale, nelle sue diverse funzioni, rappresenta l’occasione per proporre e divulgare una propria idea di letteratura, la stessa che anima, pur con diverse modalità, le sue creazioni letterarie. 

Lettere, prime edizioni, articoli, autografi, sopraccoperte autografate: fino al 31 gennaio 2014 l’esposizione sarà visitabile in modo gratuito. I visitatori potranno guardare anche rare fotografie dello scrittore concesse dalla biblioteca comunale Italo Calvino…

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15 novembre 1933

virgoletteblog

15 novembre 1933

giulio einaudi 1951A soli ventuno anni, Giulio Einaudi, figlio del futuro presidente della repubblica Luigi Einaudi, fonda a Torino l’omonima casa editrice. L’impresa ha sede al terzo piano di via Arcivescovado 7, nello stesso palazzo che aveva ospitato l’«Ordine Nuovo» di Antonio Gramsci. La casa editrice venne immediatamente presa di mira dal fascismo: nel 1935 il proprietario Giulio Einaudi fu prima arrestato, e poi inviato al confino. Colonne portanti della casa editrice sono Cesare Pavese, Italo Calvino, Elio Vittorini, Leone Ginzburg, quest’ultimo assassinato dai fascisti. Pubblicò nel dopoguerra i Quaderni e le Lettere dal carcere di Antonio Gramsci. Nel 1994 fu acquistata dal gruppo Mondadori, al quale appartiene tuttora.

 

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Caccia al refuso: tre trucchi (infallibili) per correggere bozze

PhilosoBia

corr bozze

Se siete dei correttori di bozze e dovete correggere in modo impeccabile le bozze (prime, seconde o terze) di un volume o di una rivista (o anche di un solo articolo), ci sono alcuni trucchi che vi consentiranno, se applicati con meticolosità, discovare anche il refuso più nascosto.

Be’, se siete correttori di bozze la meticolosità di cui parlo ce l’avete nel sangue, ma sapete anche che non basta mai: qualsiasi testo abbiate di fronte, sapete benissimo che c’è qualche refuso che vi sfugge.

Parliamo più che altro dei testi già impaginati, quindi di quelli già rivisti dall’editor e che, almeno in teoria, sono stati già puliti da errori di concordanza, da frasi poco chiare, da ambiguità varie. Se così non fosse, in ogni caso, questi trucchetti sono ideali anchecome seconda revisione da effettuare su un testo di cui avete fatto voi stessi l’editing, seguendo magari 

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Mandela

ognigiornotuttigiorni

mandelaQuell’anno a Londra in luglio c’era freddo, ma freddo da maglione di lana. Però quella domenica pomeriggio a Hyde Park si stava bene.

C’era tanta, tantissima gente, di tutti i colori, con tutti i sorrisi possibili e tutti i vestiti immaginabili. C’ero anch’io.

Mandela stava per compiere 70 anni ed era ancora in carcere: il mondo sembrava non poterne più. O almeno quella parte di mondo sui prati di Hyde Park, sembrava non poterne più.

Gli ideali sembravano ancora possibili, su quei prati di Hyde Park.

L’apartheid è stato uno dei momenti più bassi della storia dell’uomo e Mandela è stato uno dei suoi momenti più alti. Era sempre sorridente e diceva che per un ideale si può morire. Abbiamo avuto bisogno di lui e della sua forza e della sua determinazione e della sua passione perché l’ideale della libertà e dell’uguaglianza e dei diritti per tutti facesse qualche passo…

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“The Fantastic Flying Books of Mr Morris Lessmore” di William Joyce e Brandon Oldenburg

Barbara Picci

The Fantastic Flying Books of Mr. Morris LessmoreQuesto corto non ha bisogno di essere descritto, va solo gustato lentamente, in modo che finisca più tardi possibile, in modo che la magia che emana non si esaurisca velocemente.
Si tratta del capolavoro di William Joyce che, nel 2011, oltre a dirigerlo insieme a Brandon Oldenburg, ne ha scritto la sceneggiatura. Nel 2012 il film ha vinto il Premio Oscar come miglior cortometraggio. Se desiderate arricchire l’argomento con dettagli tecnici cliccate qui.
Non dico altro. Buona visione!

Link utili / Useful links:
The Fantastic Flying Books of Mr Morris Lessmore – Facebook fan page
The Fantastic Flying Books of Mr Morris Lessmore – Wikipedia

via Devics.wordpress.com

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